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Il processo cosmico, come processo di realizzazione del vero e del buono nella forma concreta del bello, è un processo estetico. Iniziato dalla Natura, tale processo prosegue attraverso l’opera dell’uomo. La bellezza prodotta dall’arte, al pari di ogni altra bellezza, non è né mera materialità né mera soggettività, ma “luce materializzata” e “materia illuminata”. L’arte ha dunque la funzione di contribuire attraverso la bellezza alla piena realizzazione del processo cosmico. Tuttavia tale realizzazione è più prefigurata e profeticamente anticipata che non compiuta: luogo di intersezione tra Cielo e Terra, il bello che ci è dato dall’arte apre la via verso la bellezza futura, simile in questo all’altro facitore di ponti, l’amore.
Da Vladimir S. Solovëv, Sulla Bellezza.
"La vita spirituale, di cui l'arte è una componente fondamentale, è un movimento ascendente e progressivo, tanto complesso quanto chiaro e preciso. E' il movimento della conoscenza."
Da Vasilij Kandinskij, Lo Spirituale dell'Arte.
“Il solo uomo veramente degno di questo nome è l’artista. Meglio dello scienziato e del filosofo egli conosce il mondo nella sua pienezza e bellezza, e meglio di loro sa goderne. La felicità è una forma dell’arte.”
Da Ardengo Soffici, Giornale di Bordo.
“Dio non Si manifesta direttamente alle creature, ma lo possono conoscere per mezzo della Sua attività coloro ai quali è stato dato il dono della visione interiore. Le loro opere diventano di per sé manifestazioni della potenza di Dio e sono testimoni della Sua presenza nella creazione. Coloro che hanno questo potere debbono mostrarlo: non è il caso di vergognarsi o di nascondersi.”
Khwaja Ahrar, maestro sufi del XV secolo
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